Simone Morgagni on Aprile 5th, 2010

Ho disegnato una mappa del cielo oggi
tra l’una e le due meno un quarto,
nel sole di queste nuvole mutevoli
nel sud del terrapieno coi sassi
Giungevano una ad una
alla finestra della solitudine
chiedendo da mangiare; o
per offrirne forse.
Bussavano col becco sul vetro,
ma non gli ho mai offerto nulla.
Ancora continuano a venire
in mesi senza quiete,
né ombra di luce
aspettando magari [...]

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Simone Morgagni on Marzo 25th, 2010

Nous restons assis,
fiers de garder dans les mains
le combat, les morts
et tout le sang des nos dieux
Tous marchant au même pas
inclinés à la même inclinaison
foulant du pied cette douleur,
avec un même; identique élan.
Nous, l’arrogance de ne pas aller plus loin ;
dans la calme apathie de l’habitude
dans la chaise longue, dans le plaisir
d’inciter les autres à [...]

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Simone Morgagni on Febbraio 11th, 2010

Davvero vorrei comprendere,
porre un qualche rimedio,
al quotidiano non sapere
al non godere l’ovvio e l’evidente.
Ma solo continua a stupirmi
la stessa difficoltà nel contare
i passi di questa assenza;
osservati di ora in ora
dal loro goffo equilibrio,
dal loro velato rumore
alla loro persistenza

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Simone Morgagni on Febbraio 6th, 2010

Insistere a scrutare il proprio quotidiano
come se quelle spalle basse,
quella valigia piena di quanto non funziona
siano ormai la sola certezza d’appiglio
d’un perfetto atto di esclusione.
Chiedersi poi se l’operoso dolore,
quello strenuo colpire di tutti
possano restare un giorno di pioggia
immobili, sul ciglio d’una strada.
Semplici lembi di memoria.
Di quanto è stato.

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Simone Morgagni on Gennaio 31st, 2010

Guardo in volto il tuo ricordo questa notte
nell’insana follia di fissare un domani di nulla,
di graffiare il dileguandosi dei giorni.
Torno alla memoria nuda,
ai battiti, agli abiti che soli resteranno
di questi nostri giorni.
Di nuovo questa vergognosa faccenda
della morte che attende,
di questi inverni che sfilano e le nebbie
e le lune di nuovo, dopo giorni di nubi.
Assediato da [...]

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