Simone Morgagni on luglio 27th, 2010

Perdersi in queste sere d’estate tra le strade di casa, nel vento d’un lento battito di pensieri. Sfiorare le mani e la natura, la voce di queste campagne, i riflessi e quei colori inattesi familiari al tocco in questi giorni di corpi al suolo, e palpebre danzanti contro il futuro.

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Simone Morgagni on luglio 26th, 2010

Non so negarmi, oggi, l’ansia e il piacere di restare immobile e non lasciare del racconto di un altro impossibile che un’ombra di scuse e questo perdono da chiedere per tutto, per il troppo, per il poco che so.

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Simone Morgagni on luglio 4th, 2010

C’è un problema quando si hanno rapporti con i poeti. Il problema deriva dal fatto che il poeta è una creatura patologicamente bisognosa di amore. Una creatura in subbuglio con cui non si può mantenere un’amicizia generica e blanda. Non si può aspettare che il poeta ci scriva, bisogna scrivergli, non bisogna aspettare che ci [...]

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Simone Morgagni on aprile 6th, 2010

Un passo dopo l’altro sulla spiaggia, perdersi nel sole del pomeriggio fino alle alture di Canisy. Aspettando di vederti riapparire all’orizzonte del mare: un’invasione gioiosa e gradita, inattesa come era stata. Attendo sapendo che ti vedrò passare oltre, svanire di nuovo sprecando l’istante a chiedermi se riaccendere questo fuoco; se pregare per l’ombra o aspettare [...]

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Simone Morgagni on aprile 5th, 2010

Ho disegnato una mappa del cielo oggi tra l’una e le due meno un quarto, nel sole di queste nuvole mutevoli nel sud del terrapieno coi sassi Giungevano una ad una alla finestra della solitudine chiedendo da mangiare; o per offrirne forse. Bussavano col becco sul vetro, ma non gli ho mai offerto nulla. Ancora [...]

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