Simone Morgagni on marzo 25th, 2010

Nous restons assis, fiers de garder dans les mains le combat, les morts et tout le sang des nos dieux Tous marchant au même pas inclinés à la même inclinaison foulant du pied cette douleur, avec un même; identique élan. Nous, l’arrogance de ne pas aller plus loin ; dans la calme apathie de l’habitude [...]

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Simone Morgagni on febbraio 11th, 2010

Davvero vorrei comprendere, porre un qualche rimedio, al quotidiano non sapere al non godere l’ovvio e l’evidente. Ma solo continua a stupirmi la stessa difficoltà nel contare i passi di questa assenza; osservati di ora in ora dal loro goffo equilibrio, dal loro velato rumore alla loro persistenza

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Simone Morgagni on febbraio 6th, 2010

Insistere a scrutare il proprio quotidiano come se quelle spalle basse, quella valigia piena di quanto non funziona siano ormai la sola certezza d’appiglio d’un perfetto atto di esclusione. Chiedersi poi se l’operoso dolore, quello strenuo colpire di tutti possano restare un giorno di pioggia immobili, sul ciglio d’una strada. Semplici lembi di memoria. Di [...]

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Simone Morgagni on gennaio 31st, 2010

Guardo in volto il tuo ricordo questa notte nell’insana follia di fissare un domani di nulla, di graffiare il dileguandosi dei giorni. Torno alla memoria nuda, ai battiti, agli abiti che soli resteranno di questi nostri giorni. Di nuovo questa vergognosa faccenda della morte che attende, di questi inverni che sfilano e le nebbie e [...]

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Simone Morgagni on gennaio 26th, 2010

A lungo ho camminato solo lungo questi e altri binari della vita. Seguire il rettilineo dei pensieri, misurare il paesaggio adeguando il respiro e le traversine nella melodia sconosciuta, nel movimento. Fino a quella stazione fantasma in cui il tuo passo si è unito al mio; fino alla notte in cui mi sono ritrovato, la [...]

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