Inediti
Davvero vorrei comprendere, porre un qualche rimedio, al quotidiano non sapere al non godere l’ovvio e l’evidente. Ma solo continua a stupirmi la stessa difficoltà nel contare i passi di questa assenza; osservati di ora in ora dal loro goffo equilibrio, dal loro velato rumore alla loro persistenza
Insistere a scrutare il proprio quotidiano come se quelle spalle basse, quella valigia piena di quanto non funziona siano ormai la sola certezza d’appiglio d’un perfetto atto di esclusione. Chiedersi poi se l’operoso dolore, quello strenuo colpire di tutti possano restare un giorno di pioggia immobili, sul ciglio d’una strada. Semplici lembi di memoria. Di [...]
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Guardo in volto il tuo ricordo questa notte nell’insana follia di fissare un domani di nulla, di graffiare il dileguandosi dei giorni. Torno alla memoria nuda, ai battiti, agli abiti che soli resteranno di questi nostri giorni. Di nuovo questa vergognosa faccenda della morte che attende, di questi inverni che sfilano e le nebbie e [...]
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A lungo ho camminato solo lungo questi e altri binari della vita. Seguire il rettilineo dei pensieri, misurare il paesaggio adeguando il respiro e le traversine nella melodia sconosciuta, nel movimento. Fino a quella stazione fantasma in cui il tuo passo si è unito al mio; fino alla notte in cui mi sono ritrovato, la [...]
L’ostinata premura di nascondere il disagio e l’onda e il tremore d’un pomeriggio a combattere questo nuovo schermo di nulla. Cercando di sfiorare i pensieri, indovinare i colori o inventare il ritmo di questo violento inatteso. Trovando soltanto un pugno di sogni davanti l’indicibile scacco di un mancato gioco di sguardi.
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