Noto oggi, una volta di pi, una differenza interessante per quanto riguarda la stampa italiana e francese e il rapporto che intercorre tra esse e i nuovi media. Oggi LeMonde dedica un articolo ai blog e al loro apporto all’attuale campagna politica per le presidenziali della prossima primavera. Faro un breve sunto dell’articolo e cerchero di mostrare l’agire diverso rispetto all’abitudine che si puo notare in Italia.

L’articolo in questione, presente sia sul numero cartaceo del week end uscito qualche ora fa che sul sito internet del quotidiano tratta la questione di una registrazione video di Sgolne Royal (fresca vincitrice delle primarie del partito socialista per le presidenziali) all’interno del quale si proporebbero le 35 ore anche per l’insegnamento pubblico. Le domande che il cronisca si pone sono inizialmente come questo video sia divenuto pubblico e, secondariamente, come e chi ne ha assicurato la promozione.

il video infatti comparso in rete sul sito Dailymotion dieci giorni fa ed stato visto ad oggi da circa un milione di persone. Se oltre al nome della candidata su google si scrive anche la parola video si viene indirizzati proprio a questa pagina come prima risposta e ben 428 blog segnalano e commentano il fatto.

Si tratta un caso di promozione virale molto riuscito e il cronista si mette allora a ripercorrere i passi che hanno creato questo fenomeno. I primi blog politici che ne parlano e dopo 24 ore solo 700 persone avevano visto il video, 48 ore dopo, dopo una segnalazione del sito web del quotidiano 100.000 utenti avevano visitato la pagina e il traffico sul sito di Lemonde.fr era duplicato proprio nelle pagine che trattavano l’argomento.

Il sito web del giornale ha dunque agito come cassa di risonanza per una notizia ripresa dalla blogosfera locale e ieri sera il video finito sui principali telegiornali del paese.

A questo punto l’articolo passa ad una parte dedicata ai commenti e raccoglie l’opinione di due autorevoli blogger francesi, Nicolas Vambremeersch e Loic Le Meur, spiegando al lettore come ormai la politica debba tendere alla trasparenza proprio per via del controllo che i singoli cittadini possono attuare grazie alla rete e all’impatto che questo puo avere sulle decisioni pubbliche da prendersi.

Vorrei inoltre far notare, per chi masticasse bene il francese e avesse voglia di passare sulla notizia originale, come tutti i siti nominati siano chiaramente indicati con tanto di url a fianco, in maneira da permettere al lettore di poter passare direttamente alla fonte della notizia.

Oltre a questo caso, solo negli ultimi giorni ricordo un altro articolo sulla blogosfera francese e una notiziola che riportava l’ultimo report di Technorati, di cui anche noi abbiamo parlato e che non mi credo di aver visto su nessun quotidiano italiano…

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