Stasera torno in Italia. Torno a casa, nell’altra casa per un po’. Nel mio beneamato paese di tette e culi, che bello!

Nel frattempo mi hanno comunicato ieri, ho vinto una borsa per una summer school a Saint Raphael, cinque giorni a settembre. Facciamo che siano queste le mie vacanze, facciamolo va…

La mia valigia pesa assai, il 60% del peso credo derivi da carta e libri, un po’ mi vergogno.

Ci si sente dall’altro paese, a presto

8 thoughts on “Partendo all’indietro”

  1. “che vita dura”
    …mi ricorda istintivamente Nietzsche che ribatte con un:
    “ma per piacere, non facciamo i delicati!”
    😉

  2. Hihi, non preoccuparti, gli inglesi hanno l’humor anglosassone, almeno tra loro si capiscono, io ne ho forse uno tutto mio personale, con l’unico difetto che nessuno lo coglie!

    resta il fondamentale fatto che:

    CHE VITA DURA!!!

    (chiedo venia, questa purtroppo era telefonata, ma dovevo farlo lo stesso…)

  3. Probabilmente non questa la sede per discuterne, visto che si tratta di sproloqui semiosici e non di Simone come persona.
    Per volevo precisare che la tua non sembra tanto insoddisfazione da “ok, posso fare di meglio”, ma un’ insoddisfazione irreale del tipo ” santo cielo che vita dura” che a volte pu apparire eccessiva.
    Il punto che dalle tue parole non traspare una vera capacit di prendersi in giro, non sembri realmente rilassato. Ma forse chi si ferma perduto, eh?
    Solo non sentirti attaccato, se scrivo qui perch seguo il tuo blog quando capita, e mi interessano i tuoi scritti, dai post agli articoli. Trovo che tu abbia talento ecco perch ho parlato di successo sicuro. Con questo giuro di aver finito, basta lunghe tirate. Che poi mi rompo io a leggerle, figurati i tuoi lettori.

    In bocca al lupo.

    Marvelgirl.

  4. Allora…

    Per il futuro successo (addirittura sicuro…) direi che vedremo, anche se lo vedo non ci credo…

    Per Woody Allen per fortuna che non gli somiglio, non saprei proprio come cavarmela nel ruolo di intellettuale fintodisagiato a New York, nono

    Per le lamentele purtroppo non posso farci niente, per me tutto legato, non farei quello che faccio se non fossi perennemente scontento di qualsiasi cosa ne venga fuori. E’ l’unica possibilit per cercare di migliorare. Mi spiace del resto di stressare il resto del globo con la mia insoddisfatta insoddisfazione.

    Per il prendersi in giro, beh, quello resta fondamentale. Nel momento in cui mi prendero sul serio, sarebbe la fine per tutti voi…

    Per quella cosa dei vestiti invece…Beh, a quello proprio non mi era venuto da pensarci!

    Per la connessione…Carla come ti capisco, vivere con un 56k il delirioooo

  5. “lascia a casa i vestiti”….ehi ehi…qui c’ qualcuno che ti vuole nudo, senza far fatica! :p

    Per il resto sono d’accordo con Marvelgirl!

    Ciao!

  6. Finalmente qualcuno ti ha scritto di smetterla di lamentarti di una vita che perfino tu sai potrebbe suscitare un pochina d’invidia, visto che sembri proiettato verso un sicuro successo, come qualunque cosa tu voglia.
    Non prenderla nel modo sbagliato, ma le lamentele da intellettuale bisogna saperle fare, e tu pur essendo dotato di talento non sei woody allen. Forse mi sbaglio, forse la tua ironia su quella parte di te che ama prendere in giro se stesso (complicato, eh?). In questo caso, devo inchinarmi alla tua bravura. Con assoluta stima.

    Marvelgirl.

  7. Buon viaggio, lascia a casa i vestiti, temperatura percepita dal corpo: 40 all’ombra;)

    Complimenti per la borsa di studio,
    pensa che c’ qualcuno che potrebbe anche invidiarti… non sembra poi male la vita che descrivi.

    Eh… buone vacanze:)

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